Anche a Verona sarà vietato l’accattonaggio e chi sarà sorpreso a mendicare, oltre alla confisca del denaro proveniente dall’attività illecita, riceverà una sanzione pecuniaria di 100 euro. Il Sindaco Flavio Tosi ha firmato oggi, alla luce dei nuovi poteri conferiti ai Sindaci dalla legge n. 125 del 24 luglio scorso, l’ordinanza antiaccattonaggio, che vieta ai mendicanti (e anche ai lavavetri) di chiedere l’elemosina nel centro storico cittadino, nei mercati rionali, agli incroci stradali e davanti a chiese, ospedali, banche, uffici pubblici, esercizi commerciali e stazioni ferroviarie. L’ordinanza, che è già stata comunicata al Prefetto, entrerà in vigore da domani. “Prima ancora che per tutelare l’immagine e il decoro di Verona agli occhi di turisti e visitatori – spiega il Sindaco – l’ordinanza intende contrastare lo sfruttamento criminale di soggetti deboli, come bambini, donne, anziani e anche disabili, che vengono utilizzati da veri e propri racket organizzati per gestire l’accattonaggio nelle città turistiche” . “Non è assolutamente un’ordinanza contro i poveri – continua Tosi – ma contro coloro che non esitano a sfruttare brutalmente persone deboli e in difficoltà per suscitare nel prossimo, in modo fraudolento, sentimenti di pietà che inducano ad elargire denaro. Ricordo, infatti, che i Servizi sociali del Comune di Verona erogano decine di milioni di euro all’anno per aiutare e sostenere in modo corretto coloro che versano in condizioni di effettiva indigenza”.